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La
produzione e la diffusione musicale È del 2003 è l’idea di creare e produrre il Neapolis Ensemble, gruppo composto da sei ottimi solisti, che ripropone con gusto e raffinatezza alcuni fra i più importanti generi della tradizione musicale napoletana, quello delle villanelle, quello delle tarantelle e quello dell’opera settecentesca. Il Neapolis ha debuttato con enorme successo al Festival International de Musique de Saint-Michel-en-Thiérache, Francia; ha già in programmazione la realizzazione di una collana discografica di musica napoletana dal 16° al 18° secolo con una importante casa discografica francese e una serie di concerti in diversi teatri e festivals di prestigio in Italia, Francia, Belgio, Uruguay, Estonia. Tale gruppo, ci pare evidente, è già una realtà interessante a livello internazionale e, crediamo, quella che meglio rappresenta la tradizione musicale napoletana all’estero. La produzione, quindi, assume sempre di più un ruolo centrale e, oltre al Neapolis Ensemble, l’ensemble Anima & Corde, costituito intorno alla figura di Stefano Di Fraia, e presentato con enorme successo in Francia il 27 Giugno scorso, rappresenta già un punto di riferimento per i programmatori che cercano un’espressione musicale attendibile dalla città di Napoli. Questo gruppo, infatti, affronta e mescola, con una semplicità estrema e senza nessun pregiudizio musicologico, il repertorio barocco e la tradizione popolare del ‘600 napoletano. Suscita già grande interesse la prossima produzione che debutterà all’inizio del 2005 in Francia. Si tratta del Pompei Mysterium, dove sarà protagonista ancora una volta Stefano Di Fraia, il quale percorrerà strade completamente nuove, lontanissime dal mondo classico, interpretando un repertorio di enorme valore, culturale e musicale, quello della musica religiosa tradizionale del Sud Italia. Stefano sarà accompagnato da cinque musicisti che provengono dal jazz, dal mondo della musica etnica, dalla musica leggera, che suonano una serie imponente di strumenti: la sezione dei fiati è composta da sax soprano, clarinetto, cromorno, ciaramella e altri flauti dritti; quella delle percussioni da timpani, grancassa, gong, cimbali e diversi tipi di tammorre; mandoloncello, mandola, chitarra classica, insieme al violoncello e all’organo, chiuderanno il cerchio. Il concerto sarà presentato il 7 Gennaio all’Odyssée di Périgueux, il giorno seguente al Centro Culturale di Limoges. In fatto di produzione, MusicaEtcetera ha abbandonato da subito l’idea di mettere su organici giganteschi, lasciando tutto lo spazio ai musicisti e alla musica: è nostra convinzione, infatti, che un gruppo composto da quattro o sei elementi possa trasmettere al pubblico le stesse emozioni di una massa orchestrale. L’associazione produce solo piccole formule, dal duo al sestetto. Qui i solisti hanno l’opportunità di dare al pubblico quello che veramente hanno. Anche per tutto quello che concerne i famosi generi musicali: la nostra struttura non si pone alcun limite. L’unico vero scopo è quello di produrre artisti che sappiano suonare e cantare bene; che la musica sia popolare, moderna, barocca, jazz non ha nessuna importanza. La nostra esperienza ci dice che il pubblico l’unica distinzione che fa è quella tra musica buona e musica cattiva. MusicaEtcetera produrrà ogni anno un nuovo ensemble. MusicaEtcetera » |
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